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PARTNERSHIP

Nel 2016 l’urbanista della Sorbona Carlos Moreno pubblica un articolo su La Tribune intitolato La città del quarto d’ora: per una nuova cronourbanistica.E’ la descrizione di una città ideale, in cui la risposta ai bisogni essenziali di ogni cittadino si trova alla distanza di quindici minuti a piedi o in bicicletta. I concetti chiave che la strutturano sono quelli di prossimità, accessibilità, eguaglianza. L’esperienza della pandemia con le misure di confinamento ha fatto emergere ulteriormente il bisogno di città disegnate a misura più umana, che tengano conto di qualità di vita, sostenibilità, rispetto delle risorse e partecipazione.

Sono gli stessi principi universalistici che hanno ispirato la fondazione in Italia del Servizio Sanitario Nazionale. Tra i bisogni essenziali della persona vi sono, infatti, anche quelli relativi alla salute psicofisica. E non è un caso che la pandemia li abbia fatti emergere con specifica evidenza. Il disagio psicologico è in crescita: la popolazione colpita da depressione è passata dal 6% al 13%; in Italia il 15% della popolazione fa uso di psicofarmaci. 

È necessario dunque interrogarsi sullo sviluppo qui-ora di interventi di salute di prossimità, intesi come approccio proattivo alle persone con bisogni psicologici per la promozione del benessere e la prevenzione dei disturbi maggiori, con particolare attenzione alle soglie di vulnerabilità e problematicità soprattutto nelle fasce più a rischio della popolazione. Questo approccio comporta una rivoluzione di prospettiva dal paradigma di malattia a quello di salute, dal paziente alla persona con una specifica attenzione ai gradienti progressivi di disagio.

Servizi e figure professionali di prossimità sono il fulcro della città dei quindici minuti, in cui è possibile incontrare la risposta anche ai bisogni emotivi entro un raggio di qualche chilometro dalla propria casa. Centrali sono in questo assetto la figura professionale dello psicologo di base ed interventi mirati ed appropriati, che devono avere caratteristiche di brevità, efficacia, accessibilità e che devono essere orientati a sviluppare consapevolezza, risorse ed abilità perchè individui, famiglie e comunità possano riorganizzare funzionalmente atteggiamenti, comportamenti e stili di vita.

In questo numero gli Autori rendono contro di esperienze attente ai bisogni di salute psicologica nella comunità, in corso in campo nazionale ed internazionale.

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